STATUTO DEL “CIRCOLO PESCATORI IL CAPITONE

ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA”

DENOMINAZIONE – SEDE – SCOPO

 

Art. 1 – DENOMINAZIONE E SEDE

E’ costituita  l’associazione  non  riconosciuta denominata

“CIRCOLO PESCATORI IL CAPITONE Associazione Sportiva Dilettantistica” con sede in Cassano d’Adda, la quale è retta dal seguente statuto.

L’associazione potrà costituire delle sezioni distaccate nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali.

La denominazione sociale, può essere integrata con altre espressioni con delibera del Consiglio Direttivo.

 

Art. 2 – CARATTERE DELL’ASSOCIAZIONE

L’associazione è apartitica, ha carattere volontario e non ha scopi di lucro; gli eventuali proventi dell’attività associativa devono essere reinvestiti in attività sportive. Durante la vita dell’associazione non potranno essere  distribuiti, anche in modo indiretto, fondi, riserve o capitale, salvo che questo sia imposto dalla Legge.

I soci sono tenuti ad un comportamento corretto sia nelle relazioni interne con gli altri soci che con i terzi nonché all’accettazione delle norme del presente Statuto.

L’associazione aderisce alla Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee della quale riconosce lo Statuto ed i Regolamenti.

L’associazione potrà partecipare quale socio ad altri circoli e/o associazioni aventi scopi analoghi.

 

ART. 3 – DURATA DELL’ASSOCIAZIONE

La durata dell’associazione è illimitata.

 

ART. 4 – SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE

L’associazione ha per oggetto esclusivo l’esercizio di attività sportive e in particolare la formazione, la preparazione e la gestione di squadre di pesca, nonché la promozione e lo svolgimento dell’attività sportiva in genere, attraverso la partecipazione a campionati e l’organizzazione di gare, tornei, con le finalità e con l’osservanza delle norme e delle direttive del C.O.N.I., della F.I.P.S.A.S. e dei suoi organi.

L’associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

Per il raggiungimento dello scopo sociale l’Associazione si propone, inoltre, i seguenti scopi:

a) la promozione, diffusione e la pratica di ogni attività culturale, turistica, ricreativa e del tempo libero al fine di favorire i contatti fra i Soci;

b) l’organizzazione e la rappresentanza di manifestazioni sportive, spettacoli teatrali, musicali, di danza, di animazione e cinematografici, sia in ambienti pubblici che privati, sia all’aperto che al coperto, presso scuole ed enti pubblici e privati;

c) l’istituzione di centri estivi ed invernali con finalità sportive, culturali, ricreative, turistiche e del tempo libero;

d) la gestione di palestre ed impianti sportivi polivalenti pubblici e privati;

e) la realizzazione di servizi e strutture per lo svolgimento delle attività del tempo libero, quali sala di lettura, ludoteca, videoteca, bar interno, ecc.;

f) l’organizzazione e la promozione di convegni, congressi, viaggi corsi, centri di studio e addestramento nel campo sportivo, educativo, ricreativo, turistico, musicale e del tempo libero;

g) l’edizione e diffusione di riviste, e di ogni altra pubblicazione connessa alle attività sopra indicate.     

E’ espressamente esclusa ogni attività professionistica ai sensi delle vigenti disposizioni di legge.

I fondi con i quali l’associazione sportiva provve­de alla propria amministrazione sono:

1. le quote dei soci; 2. i contributi di Enti e Società ; 3. le eventuali donazioni; 4. i proventi da gestioni o iniziative, stabili od occasionali.

Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.

 

SOCI

ART. 5 – REQUISITI DEI SOCI

Sono Soci coloro che fanno domanda di ammissione al Consiglio Direttivo. Possono essere ammessi a far parte dell’Associazione tutti i cittadini italiani o stranieri residenti in Italia di sentimenti e comportamento democratici. Per i minori è necessario l’assenso di un genitore.

Potranno inoltre essere Soci Associazioni e Circoli aventi attività e scopi non in contrasto con quelli della presente “Associazione”. Potranno, infine, essere soci enti pubblici e privati aventi finalità sportive nonché scopi sociali ed umanitari.

Le modalità di iscrizione all’associazione sono precisate nell’apposito regolamento predisposto dal consiglio direttivo.

L’elenco dei soci dell’associazione è tenuto costantemente aggiornato dal segretario generale in un apposito registro, sempre disponibile per consultazione da parte dei soci.

 

ART. 6 – AMMISSIONE DEI SOCI

L’ammissione dei Soci è libera.

L’accettazione delle domande per l’ammissione dei nuovi soci è deliberata insindacabile del Consiglio Direttivo.

La domanda di ammissione deve contenere l’impegno ad osservare il presente statuto, l’eventuale regolamento interno, le disposizioni del consiglio direttivo.

La domanda di ammissione presentata da coloro che non abbiano raggiunto la maggiore età, dovrà essere firmata da un genitore o da chi ne fa le veci.

L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando, in ogni caso il diritto di recesso.

L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del Socio che danneggi materialmente e moralmente l’Associazione.

L’adesione all’associazione comporta per l’associato maggiore di età il diritto di voto nell’assemblea per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.

Il Socio può recedere dall’Associazione senza diritto ad alcun compenso, rimborso od indennità, dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.

 

ART. 7 – CATEGORIE DEI SOCI

Le categorie dei soci sono le seguenti:

a) Soci onorari: coloro che si siano particolarmente distinti nello sport o che abbiano sensibilmente contribuito allo sviluppo dell’associazione;

b) Soci fondatori: coloro che intervenendo nella fase costitutiva danno vita all’associazione;

c) Soci ordinari: coloro che pagano la tassa di ammissione e la quota mensile o annuale stabilita dall’associazione;

d) Soci atleti: coloro che praticano attività sportiva.

La suddivisione degli aderenti nelle suddette categorie, non implica alcuna differenza di trattamento in merito ai loro diritti nei confronti dell’associazione. Ciascun aderente, in particolare, ha diritto a partecipare effettivamente alla vita dell’associazione.

 

ART. 8 – DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

Tutti i Soci maggiorenni, in regola con il versamento della quota associativa, godono:

a)    del diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione;

b)    dell’elettorato passivo e attivo;

c)    del diritto a partecipare a tutte le attività sociali.        

La qualifica di Socio da diritto a frequentare le iniziative indette dal Consiglio Direttivo e la sede sociale, secondo le modalità stabilite.

Tutti i Soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l’eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti. In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’Associazione, il Consiglio Direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione dall’Associazione.

Ciascun Socio è tenuto a versare annualmente una quota associativa nella misura fissata dal Consiglio Direttivo.

 

ART. 9 – PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCI

La qualifica di socio si perde per recesso, esclusione o per causa di morte.

L’esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del Socio:

a) che non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione;

b) che, senza giustificato motivo, si renda moroso per oltre due mesi dalla scadenza del versamento della quota associativa annuale;

c) che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell’Associazione;

d) che, in qualunque modo, arrechi danni gravi, anche morali all’Associazione.

L’esclusione diventa operante dalla comunicazione all’escluso e successiva annotazione nel libro Soci.

Le deliberazioni prese in materia di recesso, decadenza ed esclusione debbono essere comunicate ai Soci destinatari mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. Qualora l’escluso non condivida le ragioni addotte può, entro 15 giorni dal ricevimento della lettera, ricorrere all’assemblea dei Soci il cui responso è insindacabile.

 

ART. 10 – ORGANI DELL’ESECUZIONE

Sono organi dell’Associazione:

a. l’Assemblea generale dei soci;

b. il Consiglio Direttivo;

c. il Presidente;

d. il Collegio dei Revisori dei Conti.

E’  prevista  la  carica  di  Presidente Onorario eletto per

acclamazione dal Consiglio Direttivo.

Tutte le cariche sociali sono onorifiche e non danno diritto

ad alcun compenso.

Tutte le cariche sociali hanno durata quadriennali.

 

ASSEMBLEA

 

ART. 11 – PARTECIPAZIONE ALL’ASSEMBLEA

L’associazione ha nell’assemblea il suo organo sovrano.

Hanno diritto di partecipare all’assemblea sia ordinaria, che straordinaria, tutti i Soci ognuno dei quali ha diritto ad un voto.

L’assemblea viene convocata in via ordinaria almeno una volta all’anno entro il sesto mese dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico finanziario consuntivo, per l’eventuale rinnovo delle cariche sociali e per presentare il bilancio preventivo in corso.

L’assemblea può inoltre essere convocata tanto in sede ordinaria che in sede straordinaria:

a) per decisione del consiglio direttivo;

b) su richiesta, indirizzata al presidente di almeno un terzo dei soci.

 

ART. 12 – CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA

Le Assemblee ordinarie e straordinarie sono convocate con un avviso da esporre presso la sede dell’associazione e contestuale comunicazione spedita agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma almeno 15 giorni prima della data di convocazione, in casi di urgenza il termine di preavviso può essere ridotto a 5 giorni.

Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.

 

ART. 13 – COSTITUZIONE E DELIBERAZIONI DELL’ASSEMBLEA

L’assemblea in sede ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci (fisicamente o per delega).

In seconda convocazione essa è validamente costituita qualunque sia la presenza dei soci presenti o rappresentati.

L’assemblea in sede straordinaria è validamente costituita sia in prima che in seconda convocazione con la presenza di almeno i due terzi dei soci iscritti al libro Soci.

Ogni socio potrà intervenire in assemblea se in regola con i pagamenti sociali e, potrà rappresentare con delega in calce all’atto di convocazione, un solo altro socio avente diritto al voto.

L’assemblea è presieduta dal presidente dell’associazione o,

in caso di sua assenza, dal vice presidente, e se fosse necessario da persona designata dall’assemblea.

I verbali delle riunioni  dell’assemblea  sono  redatti  dal

segretario  generale in  carica o,  in  sua  assenza,  e per

quella sola assemblea, da persona scelta dal presidente dell’assemblea fra i presenti.

Il presidente ha inoltre la facoltà, quando lo ritenga opportuno, di chiamare un notaio per redigere il verbale dell’assemblea fungendo questi da segretario.

L’assemblea ordinaria delibera, sia in prima che in seconda  convocazione con la maggioranza minima della metà più uno dei voti espressi.

In caso di parità di voti l’assemblea deve essere chiamata subito a votare una seconda volta.

L’assemblea straordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza di almeno i due terzi dei voti espressi.

Le deliberazioni prese in conformità allo statuto obbligano tutti i soci anche se assenti, dissidenti o astenuti dal voto.

Le modifiche dello Statuto sono validamente approvate solo se ottengono la maggioranza assoluta dei voti spettanti a tutti gli associati con diritto a voto deliberativo.

Lo scioglimento dell’associazione è validamente deliberato dall’assemblea generale dei Soci, convocata in seduta straordinaria, solo se ottiene il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati aventi diritto a voto deliberativo, con esclusione delle deleghe.

Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal Segretario e, se nominati, dagli scrutatori.

Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le modalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo al fine di garantire la massima diffusione.

 

ART. 14 – FORMA DI VOTAZIONE DELL’ASSEMBLEA

L’assemblea vota normalmente per alzata di mano; su decisione del presidente e per argomenti di particolare importanza la votazione può essere effettuata a scrutinio segreto; il presidente dell’assemblea può inoltre in questo caso scegliere due scrutatori fra i presenti.

Ogni aderente all’associazione ha diritto ad un voto, qualunque sia la sua quota di adesione.

 

ART. 15 – COMPITI DELL’ASSEMBLEA

All’assemblea spettano i seguenti compiti:

in sede ordinaria

a) discutere e deliberare sui rendiconto economico-finanziario consuntivo e preventivo e sulle relazioni del consiglio direttivo;

b) la nomina del Presidente, i membri del consiglio direttivo;

c) la nomina del Presidente e dei componenti il collegio dei revisori dei conti;

d) deliberare sulle direttive d’ordine generale dell’associazione e sull’attività da essa svolta e da svolgere nei vari settori di sua competenza;

e) approvare l’eventuale regolamento interno predisposto dal consiglio direttivo;

f)  deliberare   su   ogni   altro  argomento  di  carattere

ordinario sottoposto  alla  sua  approvazione  dal consiglio

direttivo;

in sede straordinaria

g) deliberare sullo scioglimento dell’associazione;

h) deliberare sulle proposte di modifica dello statuto;

i) deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal consiglio direttivo.

 

CONSIGLIO DIRETTIVO

 

ART. 16 – COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il consiglio direttivo è responsabile verso l’assemblea dei soci della gestione sportiva dell’associazione ed ha il compito di:

a) nominare il Vice-Presidente, il Segretario e il Dirigente Responsabile;

b) deliberare sulle questioni riguardanti l’attività dell’associazione per l’attuazione delle sue finalità  e secondo le direttive dell’assemblea assumendo tutte le iniziative del caso;

c) predisporre i rendiconti preventivi e consuntivi da sottoporre all’assemblea secondo le proposte della presidenza;

d) deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario che ecceda l’ordinaria amministrazione;

e) dare parere su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dal presidente o da qualsiasi componente del consiglio direttivo;

f) procedere all’inizio di ogni anno sociale alla revisione degli elenchi dei soci per accertare la permanenza dei requisiti di ammissione di ciascun socio prendendo gli opportuni provvedimenti in caso contrario;

g) convocare l’assemblea dei Soci;

h) deliberare l’accettazione delle domande per l’ammissione di nuovi soci;

i) deliberare sull’adesione e partecipazione dell’associazione ad enti ed istituzioni pubbliche e private che interessano l’attività dell’associazione stessa designandone i rappresentanti da scegliere tra i soci;

l) di redigere l’eventuale regolamento interno;

m) determinare il valore delle quote associative per portarlo in approvazione all’Assemblea dei Soci.

Il consiglio direttivo, nell’esercizio delle sue funzioni può avvalersi della collaborazione di commissioni consultive o di  studio nominate dal consiglio stesso, composte da soci

e non soci.

Il consiglio direttivo delibera a maggioranza semplice, per alzata di mano, in base al numero dei presenti.

 

ART. 17 – COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il consiglio direttivo è formato da 5 a 25 membri nominati dall’assemblea ordinaria.

Tutto il consiglio direttivo, deve essere composto da soci.

Il consiglio direttivo dura in carica quattro anni e comunque fino all’assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali.

Al termine del mandato i consiglieri possono essere riconfermati. Negli intervalli tra le assemblee sociali ed in caso di dimissioni, decesso, decadenza od altro impedimento di uno o più dei suoi membri, purché meno della metà, il consiglio direttivo ha la facoltà di procedere – per cooptazione – alla integrazione del consiglio stesso fino al limite statutario.

I membri del consiglio direttivo non possono ricoprire cariche sociali in altre società o associazioni sportive dilettantistica nell’ambito della medesima disciplina. I membri del consiglio non riceveranno alcuna remunerazione in dipendenza della loro carica salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute.

I membri del consiglio direttivo decadranno qualora non saranno presenti per tre riunioni consecutive, salvo giustificazione approvata dal consiglio.

 

ART. 18 – RIUNIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il consiglio direttivo si riunisce sempre in unica convocazione possibilmente una volta al bimestre e comunque ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario o quando lo richiedono tre componenti.

Alle riunioni partecipa il segretario generale. In assenza del medesimo le funzioni saranno svolte da un membro del consiglio designato dal presidente. Le riunioni del consiglio direttivo devono essere convocate mediante avviso telefonico o scritto, almeno sette giorni prima.

Le riunioni del consiglio sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal presidente, in sua assenza, da un consigliere designato dai presenti. Le sedute e le deliberazioni del consiglio sono fatte constatare da processo verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario.

I consiglieri ed il segretario sono tenuti a mantenere la massima segretezza sulle decisioni consiliari. Soltanto il consiglio, con specifica delibera ha la facoltà di rendere note quelle deliberazioni per le quali sia opportuno e conveniente dare pubblicità.

 

REVISORI DEI CONTI

 

ART. 19 – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei Revisori dei Conti vigila sulle delibere del Consiglio Direttivo, sulla gestione economica-finanziaria dell’Associazione e controlla la contabilità e i bilanci annuali.

Esso si compone di tre membri effettivi e due supplenti.

Il presidente e i membri del collegio sono nominati dall’assemblea ordinaria, durano in carica 4(quattro) anni e sono rieleggibili.

Possono essere nominati revisori anche i non soci.

 

PRESIDENTE

 

ART. 20 – COMPITI DEL PRESIDENTE

Il presidente dirige l’associazione  e  la rappresenta,  a

tutti gli effetti di fronte a terzi ed in giudizio.

Il presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali.  Al presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.

Il presidente sovrintende in particolare all’attuazione delle deliberazioni dell’assemblea del consiglio direttivo.

Il presidente può delegare ad uno o più consiglieri, parte dei suoi compiti in via transitoria o permanente. In caso il Presidente sia impedito per qualsiasi causa all’esercizio delle proprie funzioni, lo stesso viene sostituito dal vice presidente in ogni sua attribuzione. Il solo intervento del vice presidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento momentaneo del presidente.

 

ART. 21 – ELEZIONE DEL PRESIDENTE

Il presidente è eletto dall’Assemblea dei soci e dura in carica 4(quattro) anni e comunque fino all’assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali. In caso di dimissioni o di impedimento grave, tale giudicato dal consiglio direttivo, il consiglio stesso provvede a sostituire il presidente.

 

ART. 22 – LIBRI SOCIALI

Costituiscono libri sociali dell’Associazione:

- il libro SOCI

- il libro VERBALI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

- il libro VERBALI ASSEMBLEE DEI SOCI

- il libro VERBALI DEL COLLEGIO DEI REVISORI.

I libri sociali, rilegati e con pagine numerate progressivamente devono essere conservati nella sede sociale. Della regolarità della loro tenuta sono responsabili solidamente il Presidente ed il Segretario.

 

FINANZE E PATRIMONIO

ART. 23 – PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE E MEZZI FINANZIARI

Il patrimonio dell’associazione è costituito da beni mobili ed immobili che pervengono all’associazione a qualsiasi titolo. Il patrimonio ed i mezzi finanziari sono destinati ad assicurare l’esercizio dell’attività sociale.

 

ART. 24 – ENTRATE DEL’ASSOCIAZIONE

Le entrate dell’associazione sono costituite:

a) dalla quota di iscrizione da versarsi all’atto dell’ammissione all’associazione nella misura fissata dall’assemblea ordinaria;

b) dai contributi annui ordinari da stabilirsi annualmente dall’assemblea ordinaria su proposta del consiglio direttivo;

c) da eventuali contributi straordinari, deliberati dall’assemblea in relazione a particolari iniziative che richiedano disponibilità eccedenti quelle del bilancio ordinario;

d) da versamenti volontari degli associati;

e) da  contributi del CONI, della  F.I.P.S.A.S.,  da pubbliche amministrazioni, enti locali e da enti in genere;

f) da introiti sportivi e da raccolte pubbliche effettuate in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione;

g) da azioni promozionali e ogni altra iniziativa consentita dalle leggi.

I contributi ordinari devono essere pagati in unica soluzione entro il  30 settembre di ogni anno.

 

ART. 25 – DESTINAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO

All’associazione è vietato distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

ART. 26 – DIRITTI DEI SOCI AL PATRIMONIO SOCIALE

L’adesione all’associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario all’atto dell’ammissione e al versamento della quota annua di iscrizione. E’ comunque facoltà degli aderenti all’associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari e a quelli annuali.

I versamenti al Patrimonio sociale possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi come sopra determinati per l’ammissione e l’iscrizione annuale, e sono comunque a fondo perduto; i versamenti non sono quindi rivalutabili ne esigibili in nessun caso; nemmeno in caso di scioglimento dell’associazione ne in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall’associazione.

Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale, né per  atto tra vivi né a causa di morte.

 

NORME FINALI E GENERALI

 

ART. 27 – ESERCIZI SOCIALI

L’esercizio sociale inizia l’1 gennaio di ogni anno e termina il 31 dicembre, per ogni esercizio è predisposto un rendiconto preventivo e consuntivo.

Entro il 31 marzo di ciascun anno il consiglio direttivo è convocato per la predisposizione del rendiconto consuntivo dell’esercizio precedente e del rendiconto preventivo del successivo esercizio da sottoporre all’approvazione dell’assemblea. I rendiconto economico-finanziario debbono restare depositati presso la sede dell’associazione nei quindici giorni che precedono l’assemblea convocata per la loro approvazione.

L’amministrazione e la tenuta della contabilità dell’associazione è affidata al segretario generale secondo le direttive del presidente del consiglio direttivo.

 

ART. 28 – SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

In caso di scioglimento per qualsiasi causa l’assemblea designerà uno o più liquidatori scegliendoli anche fra i non soci.

Esperita la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni residui saranno devoluti, al fine di perseguire finalità sportive di utilità generale, ad Enti o ad Associazioni che perseguono la promozione e lo sviluppo dell’attività sportiva, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

ART. 29 – CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Tutte le controversie insorgenti tra l’associazione ed i Soci e tra i Soci medesimi saranno devolute all’esclusiva competenza di un Collegio arbitrale costituito secondo le regole previste dalla Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee.

 

ART. 30 – RINVIO

Per tutto quanto non è previsto dal presente statuto si fa rinvio alle norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano, nonché, per quanto di competenza, alle norme statutarie e regolamenti della Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee.

Il presente Statuto sostituisce o annulla ogni altro precedente statuto dell’associazione nonché ogni altra norma regolamentare dell’associazione in contrasto con esso.

Il presente Statuto è stato approvato dall’associazione nella riunione del 02 aprile 2006.